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L’impatto del COVID-19 sul settore turistico

Pubblicato il 15.05.2020

Il comparto turistico è stato messo in ginocchio dalla pandemia del COVID-19, dimostrandosi il settore in assoluto più colpito dalla crisi sanitaria. Si tratta di un duro colpo considerando che vale il 10% del PIL mondiale.

Le sfide da affrontare sono numerose e complesse, infatti bisognerà fare i conti con un modello da cambiare. Sarà necessario puntare sull’innovazione tecnologica, l’attenzione ai clienti e un giusto prezzo dei servizi, per garantire un margine adeguato e finanziarie il rinnovamento.

La situazione attuale nel comparto turistico

Quello attuale è uno scenario senza dubbio preoccupante per le attività legate al turismo, infatti le previsioni per il settore sono davvero allarmanti. Secondo il World Travel and Tourism Council, nei prossimi mesi si potrebbero perdere fino a 50 milioni di posti di lavoro, con un impatto economico pesante per l’Asia, gli Stati Uniti e l’Europa.

Tra le aziende che più stanno soffrendo ci sono le compagnie aeree e il comparto della crocieristica, con un danno che potrebbe richiedere fino a 12 mesi per tornare ai livelli pre-crisi. Anche il business nell’ospitalità ha subìto una perdita considerevole, nonostante sia stata nel complesso meno dura rispetto ad altri.

Tantissime strutture si sono messe a disposizione della società, offrendo stanze e servizi per venire incontro alle esigenze dei rispettivi servizi sanitari nazionali. Una scelta che mostra il livello di maturità del settore, con un comportamento che potrebbe essere premiato dai clienti quando la situazione inizierà a migliorare.

I possibili scenari futuri per viaggi e turismo

Al momento molti Paesi stanno cominciando a uscire dal picco emergenziale, una condizione che ha portato diversi governi a iniziare una lenta e difficile fase 2. La riapertura graduale è un processo estremamente delicato, un’operazione che richiede un’accurata analisi delle attività da far ripartire, monitorando la situazione con grande attenzione.

Secondo gli esperti nei prossimi mesi vivremo un periodo molto incerto, contraddistinto da momenti di allentamento della quarantena alternati a restringimenti improvvisi, per far fronte a eventuali aumenti dei contagi. Il futuro è dunque complicato, in particolare per le aziende che non possono pianificare investimenti e strategie a lungo termine.

Il modello più probabile sarà incentrato sul turismo locale, con spostamenti brevi dei cittadini e la valorizzazione della qualità dei servizi rispetto al prezzo. Hotel, aziende di trasporto, tour operator e compagnie aeree dovranno garantire il distanziamento sociale, interventi frequenti di igienizzazione e sistemi di prenotazione più flessibili.

Turismo e ospitalità: le opportunità post COVID-19

Il settore turistico e quello dell’ospitalità non saranno più gli stessi nei prossimi mesi e anni, perciò sarà indispensabile adeguarsi alle nuove esigenze legate a una società post COVID-19. Innanzitutto, è fondamentale aumentare i margini di profitto, per avere la liquidità necessaria ad affrontare altre crisi sanitarie che potrebbero manifestarsi in futuro.

Allo stesso tempo è essenziale investire nei servizi alle persone, per assicurare un ambiente adeguato per i soggiorni, il trasporto e la fruibilità delle esperienze turistiche. La partita di giocherà sulla tecnologia, infatti le aziende turistiche dovranno necessariamente sganciarsi dalle piattaforme OTA, instaurando un rapporto diretto con la clientela.

Per farlo bisogna aggiornare il sito web aziendale, le pagine social e le strategie di comunicazione e marketing, per creare strutture multicanale ottimizzate per ogni dispositivo di navigazione. L’uso dei dati e l’analisi tramite software di intelligenza artificiale sarà fondamentale, per capire le esigenze dei clienti e offrire loro i servizi di cui hanno bisogno.

La tecnologia offre tantissime opzioni, dai CRM evoluti ai sistemi di realtà virtuale e aumentata. In particolare, i sistemi CRM, come quello di Salesforce Sales Cloud, sono uno strumento fondamentale per hotel e strutture di ricezione: avendo accesso a un pacchetto completo di dati, sarà più facile comprendere i gusti del cliente e confezionare soluzioni personalizzate e su misura.

Altrettanto fondamentale sarà migliorare l’assistenza clienti rendendola quanto più immediata e dinamica: sarà importante infatti rispondere alle esigenze del cliente nel modo più rapido possibile, attraverso e-mail, telefono e i canali social. La soluzione ideale è una piattaforma multicanale come quella offerta da Salesforce, che permette una gestione semplice e personalizzata di tutte le richieste del cliente.

Nel futuro del turismo sarà fondamentale fidelizzare il cliente, offrendo un’esperienza personalizzata e coinvolgente sotto ogni punto di vista. Questo comprende naturalmente anche un miglioramento della customer journey. Confezionare “su misura” l’esperienza del cliente è possibile grazie a servizi come Salsesforce Marketing Cloud, che permettono di creare contenuti efficaci e intuitivi sia sul web che tramite social network.

Le sfide da affrontare sono veramente ardue, tuttavia le imprese che sapranno posizionarsi nel modo giusto potranno ottenere un enorme vantaggio competitivo.

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