Bruno Giussani al TED 2015 con Bill Gates

  • 25 Marzo 2015

Morbio Inf. (CH): Sul palco della conferenza TED2015 a Vancouver, in Canada, la settimana scorsa il vice presidente del CdA Tinext, Bruno Giussani, ha discusso di rischi globali con il fondatore di Microsoft, Bill Gates.

Image Bruno Giussani al TED 2015 con Bill Gates

Gates era invitato a parlare di rischi globali alla conferenza annuale, che, al motto di «ideas worth spreading» è considerata fra le più importanti al mondo. Giussani, che oltre ad aver co-fondato Tinext è direttore europeo di TED, era il moderatore della sessione nella quale l’imprenditore da 79 miliardi di dollari (secondo la classifica “Forbes” delle persone più ricche) è intervenuto.

La Fondazione Gates è impegnata da molti anni sul fronte della salute pubblica, dell’educazione e della lotta alla povertà su scala globale e Gates ha da poco pubblicato nella rivista scientifica “New England Journal of Medicine” un’analisi dell’epidemia di Ebola che ha fatto quasi 10.000 morti (e afflitto 30.000 persone) in Africa occidentale durante l’ultimo anno, estraendone lezioni e principi “per fare in modo di essere meglio preparati in futuro ed evitare che il prossimo virus si diffonda quanto questo”. 

Il pomeriggio prima di ritrovarsi sul palco, Gates e Giussani, sotto la guida esperta di medici che sono stati attivi in Liberia e Sierra Leone, hanno indossato tute protettive e sperimentato la difficoltà con le quali si era confrontato il personale sanitario durante l’epidemia, discutendo poi la cosa sul palco.

“Pesonalmente considero i medici che hanno combattuto l’epidemia come degli eroi, e dovreste tutti considerarli come tali”, ha detto Giussani al pubblico di TED.

Fra le misure suggerite da Gates per prevenire future epidemie globali figura un uso più sistematico di tecnologie come internet, telefoni mobili e mappatura satellitare per poter meglio monitorare le condizioni sanitarie, e per diffondere tempestivamente informazioni alle popolazioni colpite.

La tecnologia diventa quindi sempre di più la chiave per aumentare le speranze di vita e di riscatto delle popolazioni più svantaggiate.